Grado di difficoltà:

Tempo di realizzazione:

  • 5 minuti preparazione
  • 30-35 minuti cottura

Ingredienti (per due porzioni)

3-4 pere (del tipo conference o, comunque, dolci)
1 cucchiaino di cannella
1 Cucchiaio di saba di mosto cotto (si può sostituire con 1 Cucchiaio di aceto balsamico)
1 cucchiaino di aceto di mele o altro aceto delicato (omettere se si usa il balsamico al posto della saba)
1 Cucchiaio di aceto balsamico
1 Cucchiaio di olio evo + altro per ungere la teglia
un pizzico di sale

Procedimento

Preriscaldate il forno a 180 gradi ventilato; preparate una teglia che possa accogliere le pere (tagliate a metà) che desiderate cuocere e ungetela con un filo di olio evo.

In un piccolo recipiente emulsionate l’olio evo, la saba e l’aceto di mele (oppure il balsamico), il balsamico, la cannella e il sale.

Lavate le pere, tagliatele a metà e togliete il torsolo. Disponetele sulla teglia con il dorso rivolto verso il basso. Con un pennello cospargete la parte interna delle pere (rivolta verso l’alto) con l’emulsione. Se ne avanza spargetela ancora senza paura sulle pere stesse e sul fondo della teglia. Se, invece, le vostre pere sono grandi e con queste dosi non vi sembrano abbastanza irrorate, aggiungete ancora balsamico ed eventualmente olio, senza preoccuparvi di esagerare.

Coprite con un coperchio (che possa andare in forno, ossia senza parti di plastica) delle dimensioni della teglia e infornate. Dopo 20 minuti togliete il coperchio e lasciate in forno per altri 10-15 minuti o fino a completa cottura e caramellizzazione delle pere. Se doveste notare che durante la cottura stanno scurendo troppo e danno segni di bruciatura, abbassate un pochino la temperatura (anche fino a 150-160 gradi) ed eventualmente prolungate la cottura finché non avranno  assunto un bel colore dorato e appariranno invitanti e caramellate.

Potete mangiarle da sole, accompagnarle con creme, noci e nocelline varie e gustarle come dessert (leggerissimo), oppure abbinarle allo yogurt che preferite a colazione o a merenda. Io le mangio spesso con lo yogurt di soia Sojade – che si trova facilmente nei negozi bio e da Naturasì – e con le mie granole autoprodotte (in arrivo un post con la ricetta base e tanti suggerimenti sulle variazioni).

Precisazioni

Se non amate o non avete in casa la cannella potete profumare le pere con ciò che preferite (vaniglia, anice stellato, chiodi di garofano, cardamomo). Le ho provate con tutte queste spezie e mi sono sempre piaciute. Dopo tanti assaggi, però, ho capito che danno il massimo se vengono caratterizzate con un solo profumo, o al massimo due. Cannella e chiodi di garofano per me è una buona combinazione.

Se doveste trovarvi sforniti sia di saba che di aceto balsamico, provate ad utilizzare vino, possibilmente rosso. Vengono buone anche così.

Se, invece, vi state chiedendo perché uso yogurt di soia a posto di quello di mucca (o di capra) è perché mi sono resa conto che riducendo in modo drastico la quantità di derivati animali (in generale) e del latte (in particolare) nella mia dieta, la mia digestione ne ha tratto notevole beneficio (e – sempre, qualora foste lì a chiedervelo – no, non uso prodotti industriali senza lattosio: preferisco ridurre drasticamente il consumo di latte e derivati, ma scegliere solo prodotti artigianali e provenienti da mucche felicissime; il resto lo sostituisco con ottimi omologhi di origine vegetale).

Buon appetito!