Il porridge non è una semplice zuppa d’avena

Se sei abituato a pensare al porridge come a quella inglesissima zuppa dolce di fiocchi d’avena, mediamente snobbata dai più esigenti italici palati, per il suo aspetto poco invitante e per la sua consistenza  un po’ “papposa”, cercherò di farti cambiare idea.

Perché il porridge può essere tante altre cose.

Il porridge, in sé, ha infinite potenzialità 

Cotto, crudo, al forno o in versione barretta. Dolce oppure salato.

Con i fiocchi d’avena, di riso o di qualsiasi altro cereale. Ma pure coi chicchi, di riso, di farro, di orzo, di grano saraceno o amaranto (vabbè dai, te lo concedo, questo qua è proprio per palati brave). 

E poi i liquidi di ammollo e cottura: può essere acqua, latte o tutte le altre bevande vegetali.

La frutta fresca, secca, i semi, tutti i tipi di noci e nocciole e le loro creme. Il cacao e il cioccolato. Le spezie e i profumi. Pure i fiori se vuoi.

Combinazioni potenzialmente infinite di sapori e golosità.

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Come fare il porridge

Mettendo per il momento da parte le versioni più innovative, vediamo come procedere per fare il classico

porridge di fiocchi di avena (o altri cereali).

In sostanza il metodo consiste nel cuocere i fiocchi, a fuoco molto lento e con un coperchio, in un latte vaccino, una bevanda vegetale e/o nell’acqua, arricchirli con frutta, frutta secca e/o semi – che conferiscono gusto, dolcificano e addensano – finché non si sarà formato un composto consistente e cremoso.

Solitamente in 10-15 minuti il porridge è fatto, ma, se hai tempo e non ti pesa andare a girare di tanto in tanto, puoi farlo cuocere, a fiamma bassissima (possibilmente usando uno spargifiamma), aggiungendo altro liquido al bisogno, per 40 -45 minuti: avrai un porridge ancora più cremoso e dalla consistenza gradevole al palato.

Un altro trucco per migliorarne la texture è quello di preparare tutti gli ingredienti la sera prima (direttamente nella pentola), coprire e lasciare, quindi, che fiocchi e semi assorbano lentamente il liquido durante la notte. Al mattino, aggiungendo eventualmente altro liquido, qualora quello che hai messo la sera prima fosse stato completamente assorbito, si otterrà un ottimo risultato con soli 10-15 minuti di cottura.

Ed ora vediamo tutti i passaggi

a) Costruire un’ottima base

Se hai una dispensa ben fornita, ti si apre davanti un universo di possibilità. Se, invece, non hai molto, guardati intorno e usa quello che hai (e magari cerca di arricchirla col tempo, che con una dispensa fornita la vita in cucina si semplifica parecchio).

Non dovrai far altro che

  • scegliere i fiocchi: di avena, di riso, di farro, di orzo, di segale, di quinoa, di grano saraceno, di teff, di cereali misti;
  • scegliere un liquido: latte vaccino, di mandorla (meglio se non zuccherato), di avena, di riso, di cocco, e/o acqua;
  • scegliere un dolcificante: frutta fresca (ottimi dolcificanti sono pere mature e banane), essiccata (uvetta, albicocche secche, datteri medjoul),  marmellata, oppure i classici dolcificanti naturali (sciroppo d’acero, miele, zucchero o nettare di cocco, malto di riso o di orzo, sciroppo d’agave);
  • scegliere un addensante: semi di chia e/o banane e/o creme di semi, noci e nocciole;
  • scegliere profumi e spezie: cannella, vaniglia, cardamomo, chiodi di garofano, ma anche scorze di limone, d’arancia e tutto ciò che vuoi.

b) Lasciare in ammollo tutta la notte (opzionale)

Come ho accennato sopra, preparare gli ingredienti la sera prima direttamente nella pentola, coprire e lasciare che assorbano lentamente il liquido durante la notte, è un ottimo metodo per migliorare la texture del porridge, senza necessità di allungare i tempi di cottura.

c) Cuocere

Il porridge va cotto a fiamma bassa, possibilmente con uno spargifiamma, il tempo necessario a che si crei un composto denso e cremoso. Non è necessario girare in continuazione. Secondo la mia esperienza, se si unge il tegame con un po’ di olio di cocco o di ghee, si copre con un coperchio e si pone sul fuoco al minimo, basta girare ogni 4-5 minuti, avendo cura di aggiungere altro liquido qualora il composto dovesse risultare troppo denso.

d) Caratterizzare, guarnire e servire

A questo punto non rimane che aggiungere altri elementi, anche decorativi, che caratterizzeranno e arricchiranno il tuo porridge: semi di canapa (decorticati), di lino, di zucca o girasole, bacche, tahin, noci e nocciole e le loro creme, frutta fresca, secca, cacao, cioccolato, polline, fiori eduli e quel che vuoi.

Meal prepping e organizzazione

Il porridge di fiocchi d’avena o altri cereali è una preparazione facile e poco impegnativa. È, ad ogni modo, possibile ottimizzare i tempi, raddoppiando o triplicando le dosi e conservando la quantità che non si consuma in frigorifero, in contenitori ermetici, per 3 o 4 giorni. Al momento di utilizzarlo, si tira fuori dal frigo e, in alternativa, o si porta a temperatura e si serve freddo aggiungendo un goccio di liquido a piacere, oppure si scalda sul fornello, sempre con l’aggiunta di un po’ di liquido. Si procederà, poi, a caratterizzarlo e guarnirlo a piacere.

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E ora la ricetta del porridge uva fragola e cocco.

Difficoltà:

Tempo di realizzazione:

  • Preparazione: 10 minuti
  • Cottura: 10-15 minuti

Ingredienti (per 2 persone):

Per il porridge

  • 4 cucchiai di fiocchi d’avena
  • 2 cucchiai di fiocchi di riso (o altrettanti fiocchi d’avena)
  • 1 cucchiaio di semi di chia
  • 150 g di latte di mandorla non zuccherato o di avena
  • 1 pera matura
  • 1 manciata di uvetta (io questa meraviglia qui)
  • 1/2 cucchiaino di cannella (opzionale)
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia (opzionale)
  • 1 pizzico di cardamomo in polvere (opzionale)
  • acqua q.b.
  • 1 pizzico di sale
  • la punta di un cucchiaino di olio extravergine di cocco o di ghee (opzionale)

Per servire

  • 1 manciata di chips di cocco essiccato (io ho usato queste qui)
  • 1 manciata di mandorle tritate grossolanemente al coltello
  • uva fragola q.b.

Procedimento

Ungi il fondo di una casseruola con la punta di un cucchiaino di olio extravergine di cocco oppure ghee (questo passaggio è utile per evitare che il porridge si attacchi, ma non è indispensabile: se non li hai o non vuoi usarli omettilo tranquillamente).

Nella casseruola mescola i fiocchi, i semi di chia, la pera sbucciata e grattugiata (o a pezzettoni), l’uvetta, le spezie, il latte, una quantità d’acqua sufficiente a coprire di almeno un paio di dita i fiocchi e il sale. Porta ad ebollizione, mescolando di continuo, quindi abbassa la fiamma al minimo (se lo hai, usa uno spargifiamme) e copri con un coperchio.

Lascia sobbollire per un minimo di 10 minuti (ma puoi lasciarlo anche mezz’ora), finché il liquido non si sarà completamente assorbito e il composto non avrà assunto una bella consistenza cremosa, avendo cura di andare a controllare di tanto che la crema non si sia asciugata troppo e attaccata al fondo: in questo caso (ma anche semplicemente se vuoi un porridge più cremoso), aggiungi acqua a piccole dosi, mescolando vigorosamente e lascia assorbire. Se necessario,  aggiusta di dolcezza secondo il tuo gusto, aggiungendo un qualsiasi dolcificante a piacere.

Il porridge è pronto quando i fiocchi sono morbidi e il composto è diventato denso e cremoso.

Servi con la quantità che desideri di uva fragola (a cui avrai tolto i semi), le chips di cocco essiccato e le mandorle.

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E tu, ami il porridge? Ti piacerebbe se condividessi altre ricette, magari anche con i cereali in chicco, crudiste e/o salate? Qualora avessi tempo e voglia, mi sarebbe molto utile se mi facessi sapere cosa ne pensi, lasciando un commento nell’apposita sezione, oppure via mail o sui social.

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